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Jesi - Palazzo della Signoria - 29 maggio 1992
LA RAGIONE DEI PARTITI 
e LA FOLLIA DELLA GENTE

Saverio Vertone (editorialista del "Corriere della Sera"
padre Eugenio Costa ( direttore Centro Teologico dei Gesuiti)
presentazione del volume
"L'ultimo manicomio - Elogio della Repubblica Italiana" di S. Vertone

 

 

 

Al Palazzo della Signoria si è svolto l'annunciato dibattito con l'editorialista del Corriere della Sera Saverio Vertone ed il gesuita P. Eugenio Costa. Dibattito promosso ed organizzato dal Centro Studi Calamandrei.
Un numeroso e qualificato pubblico ha seguito per tre ore questo che il Calamandrei ha annunciato come il primo di una serie di incontri sul tema "logos & moria", logica e follia, dove a logica viene dato un connotato quasi negativo, conservatore e a follia uno positivo, creativo, quasi rivoluzionario.
L'occasione è stata offerta dalla presentazione del libro di Vertone "L'ultimo manicomio - Elogio della Repubblica Italiana" , edito da Rizzoli.
L'autore ha illustrato con cospicuità di argomentazioni il tema di fondo del saggio: l'Italia è l'unico paese occidentale dove c'è stata la Controriforma senza la Riforma. Ecco perchè mancano la cultura dell'individuo, lo spirito civico, il senso dello Stato. La morale individuale va ricostruita, ma non ci sono i tempi, necessariamente lunghi, per aspettare che questo avvenga; allora, secondo Vertone, bisogna cambiare le regole del gioco, i meccanismi di decisione, la Costituzione. "La crisi dell'Italia - sostiene l'autore - è unica in Occidente. Già un passo avanti sarebbe che noi avessimo le crisi della Francia, dell'Inghilterra, dei Paesi che hanno avuto le guerre di religione".
Il gesuita P.Costa ha stigmatizzato i troppi "no" di Vertone: no al Parlamento, no all'obiezione di coscienza, ecc. Ne ha elencati nove. Ha, però, riconosciuto il "si" fondamentale per la ricerca di una nuova morale individuale.
Da Carlo V a Leopardi, dal '68 all'unità d'Italia, Vertone ha intrattenuto il pubblico attentissimo con la rivisitazzione di 500 anni di storia patria, tutti funzionali alla spiegazione della sua tesi.
Attentissimo il pubblico, dicevamo, ma anche pronto ad un acceso contraddittorio di altissimo spessore culturale che ha voluto instaurare con Vertone e che è stato ricco di colpi duri parati ed inferti con intelligenza, profondità di pensiero, passione civile.