Home Cose da Jesi - Logica Progetto Log.Prog. Comunicato 2014 (J)



Sospeso il 'Calamandrei', sospesa 'Logica Progetto' che in qualche maniera, nel mentre fa da incubatrice dell' "Osservatorio Civico", lascia in eredità a quest'ultimo tutta una serie di idee, progetti, visioni.

Adesso e' tempo di ritornare al futuro. E' tempo di ritornare a "Logica Progetto". E' tempo di sostituire l'osservazione con la progettazione. E' tempo di riappropriarci di tutti i nostri temi, rivendicandoli come nostri e solo nostri. E' tempo di pensare alla ricerca allo studio al disegno alla promozione della Jesi del 2030. Dobbiamo ritornare al futuro.

E' rinata "LOGICA PROGETTO"

La promozione di Jesi e della Vallesina per una nuova fase di sviluppo
La strada di uscita dalla morsa della crisi produttiva e sociale, che attanaglia anche la realtà locale, passa necessariamente attraverso l’elaborazione di una visione strategica del futuro e la progettazione di nuovi scenari di sviluppo territoriale, non basati  sul localismo chiuso, difensivo, ma capaci di stimolare politiche,progetti e piani aperti a reti non gerarchiche, che sappiano riqualificare e sviluppare un patrimonio complesso di valori produttivi, culturali, sociali, ambientali, storici.
Per questo occorre riacquistare la capacità di leggere il quadro d’insieme di una realtà sempre più frammentata, una capacità che la politica, come cultura progettuale, sembra aver abbandonato; per restituirle questa visione occorrono comunque strutture sociali rafforzate, siano esse partiti rinnovati, movimenti, associazioni.

Il nuovo ruolo del Comune associato: attore chiave nel governo del progetto locale
Per avviare questo scenario, resta fondamentale il ruolo del Comune, al quale non si chiede tanto la capacità tecnico amministrativa, quanto, piuttosto quella di leadership; il governo locale deve assumere funzioni più dirette nella guida e  nel governo dell’economia locale, attivando nuove forme di partecipazione, aiutando e valorizzando gli attori economici, sociali e culturali del territorio, rafforzando così la capacità del contesto istituzionale di offrire un clima favorevole ad un nuovo sviluppo appropriato al luogo e alle sue risorse.

La valorizzazione del patrimonio territoriale locale
La riqualificazione del territorio ( il riferimento non può che essere quello della Vallesina, i cui fenomeni di conurbazione configurano ormai una  “ città diffusa “ ), passa non solo attraverso le economie esterne ( infrastrutture, servizi, ricerca, formazione ), ma, anche, attraverso la qualità sociale, culturale, urbana, ambientale, il patrimonio storico, artistico. Ma il patrimonio territoriale è indivisibile. Non si può pensare di salvaguardarne alcune riserve di natura ( l’oasi, i parchi, i terreni agricoli residuali ) o di storia ( monumenti, centri storici ) e, nel contempo, prevedere addirittura ulteriori ed insostenibili piani di sviluppo edilizio. Non si tratta di conservare/surgelare l’esistente, ma di definire chiare regole di trasformazione, salvaguardia, recupero e riqualificazione. In questa prospettiva il Comune può tornare ad essere la sede  di governo della comunità locale, una comunità sempre più complessa, multiculturale, ma  pur sempre locale.

Indagine sul campo, ideazione di proposte, analisi dei vettori, studio dei linguaggi: ecco LOGICA PROGETTO.

La diversificazione degli strumenti, la creatività della pianificazione, la modularita' dei mezzi visti come frutto di un approccio che ritiene di dover fare di ogni iniziativa un PROGETTO su misura, a partire dal riconoscimento della LOGICA propria di ogni idea di promozione e sviluppo.

Jesi, 02 maggio 2014

 

 

 


 

 

 


 

 

da "Il Messaggero" del 09 maggio 2014