Appello ai candidati sindaci:
no alla Torre Erap in via Tessitori



No ad altre case popolari nel quartiere S. Giuseppe, appello alla cittadinanza ed in particolare ai candidati sindaco per evitare la costruzione di 7 piani per 30 appartamenti che l'Erap (Ente regionale per l'abitazione pubblica) vorrebbe realizzare in via Tessitori accanto alla palestra Carbonari. Le associazioni e le personalità cittadine firmatarie del presente appello, ritengono inaccettabile la costruzione del nuovo edificio nel quartiere per il suo impatto negativo dal punto di vista urbanistico e sociale, perché:

1. si vuole realizzare un edificio con un piano interrato su un'area di interesse storico archeologico, per un investimento di oltre 5 milioni di euro, denaro pubblico. Verrebbe realizzato in tal modo l’unico tassello, il più criticabile, del Piano di Recupero Campus Boario peraltro già sconfessato e considerato inopportuno dal suo progettista nel 2012, oltre che in pieno contrasto con il punto 3 del dispositivo della deliberazione comunale n.13 del 09.02.2007;

2. non viene valutata la sostenibilità sociale dell'insediamento; da tempo si evidenzia da più parti che il quartiere è saturo e costituito da sole  "case popolari";

3. non si è considerata l’alternativa possibile di fare edilizia sociale utilizzando i tanti appartamenti vuoti in città o intervenendo su contenitori in disuso, con consumo zero di suolo;

4. non si è tenuto conto che nell’area di via Tessitori gravitano gli utenti di attività sportive e ricreative, come il Centro sociale “L’Incontro” e la Palestra Carbonari; strutture che già oggi non dispongono di aree a parcheggio sufficienti;

5. da subito verrebbe mangiato un pezzo di parco, per far fronte, ma in modo largamente insufficiente, ai problemi di sosta e viabilità che creerà il nuovo edificio;

SI APPELLANO AI CANDIDATI SINDACI

- perché si impegnino ad aprire appena possibile un tavolo di trattativa con l’ERAP in modo da evitare la costruzione del “grattacielo” nel quartiere San Giuseppe. Ciò consentirebbe di ripensare alla futura riqualificazione della zona Tessitori-Mugnai e Granita, questa volta con un processo partecipato dai residenti, per giungere ad un miglioramento effettivo delle loro condizioni di vita;

- perché nella trattativa siano valutate tutte le opzioni di tipo economico utilizzabili allo scopo; dal riacquisto dell’area di via Tessitori venduta all’ERAP, ad una permuta con altri beni comunali, o attingendo dagli incassi dei beni immobili comunali venduti o in vendita.

ED AI CITTADINI JESINI PERCHÉ SOSTENGANO L’INIZIATIVA SOPRA INDICATA, SOTTOSCRIVENDO IL PRESENTE APPELLO NELLA RACCOLTA DI FIRME ORGANIZZATA ALLO SCOPO.

Aderiscono a questo appello:

ARCI Comitato Jesi-Fabriano / Associazione Res Humane / Centro Sociale “L’incontro”
/ Centro Studi Piero Calamandrei / Comitato Abitanti Centro Storico / Comitato Parco del Granita
/ Legambiente – Circolo “Azzaruolo” / Libera – Presidio di Jesi / MeetUp “Spazio Libero – Jesi”
/ Prof. Aroldo Cascia / Prof. Enrico Ciuffolotti / Prof. Massimo Fabrizi
/ Prof. Gabriele Fava / Prof. Vittorio Massaccesi / Prof. Aldo Impiglia