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Jesi - Palazzo della Signoria - 7 novembre 2008

 

LA RAGIONE E LA PASSIONE

IL PARTITO d'AZIONE
NELLA CULTURA POLITICA ITALIANA

incontro con Giovanni De Luna (storico)
presentazione del volume
"La piuma e la montagna" di Sergio Sinigaglia e Francesco Barilli

 

LA RAGIONE E LA PASSIONE

La Ragione e la Passione è il titolo dell'iniziativa organizzata e promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Jesi e del Centro Studi Piero Calamandreiazzo della Signoria. Ospite dell'iniziativa è stato lo storico Giovanni De Luna, docente di storia contemporanea all' Università di Torino e grande studioso delle culture politiche del '900 in Italia.
Il titolo è mutuato da un saggio dello stesso De Luna "La passione e la ragione - Fonti e metodi dello storico contemporaneo" (La Nuova Italia, Firenze 2001) dedicato ai metodi ed all'uso delle fonti nella ricerca storica. Oggetto dell'intervento di De Luna sarà il ruolo del Partito d'Azione nella cultura politica italiana, argomento al quale lo studioso torinese dedicò uno studio fondamentale apparso nel 2006.
Il Partito d'Azione fu una formazione politica dell'opposizione antifascista, di ispirazione mazziniana e democratico-risorgimentale. Costituito nel luglio 1942 dalla confluenza di ex militanti di Giustizia e Libertà, liberalsocialisti e democratici repubblicani ed erede del "socislismo liberale" di Carlo Rosselli e del programma di "Rivoluzione liberale" di Piero Gobetti, propugnava il superamento della lotta di classe e del determinismo economico marxista, per una nuova forma di socialismo, rispettosa delle libertà civili e democratiche ed in grado di realizzare una profonda modifica delle strutture sociali ed economiche del paese. Dal gennaio 1943 pubblicò un organo clandestino, "L'Italia libera". Componente essenziale del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), partecipò attivamente alla Resistenza con le formazioni Giustizia e Libertà comandate da Ferruccio Parri. Nell'immediato dopoguerra assunse responsabilità di governo con la nomina di Parri alla presidenza del consiglio (giugno-novembre 1945), ma, in seguito ai contrasti interni tra la linea democratica riformista di Ugo La Malfa e quella socialista-rivoluzionaria di Emilio Lussu ed alla sconfitta elettorale del 1946, si sciolse. Il troncone principale, guidato da Riccardo Lombardi, aderì al PSI mentre La Malfa entrava nel PRI.
Nella sua relazione De Luna cercherà di ricostruire non solo la parabola del Partito d'Azione negli anni della guerra civile e della faticosa costruzione della democrazia nel nostro paese, ma anche la sua eredità politico-culturale nella storia dell'Italia repubblicana, nel tentativo di delineare una sorta di terza via che conciliasse la giustizia sociale e la libertà individuale, ponendosi nella geografia politico-partitica italiana come alternativa tra Democrazia Ceistiana e Partito Comunista.
Nella stessa occasione, dopo il suo intervento, Giovanni De Luna parteciperà alla presentazione del libro "La piuma e la montagna" (Manifestolibri, Roma 2008) scritto da Sergio Sinigaglia e Francesco Barilli. Il libro, di cui lo stesso De Luna ha curato l'introduzione e con una postfazione di Haidi Giuliani ricostruisce, attraverso la voce di chi le ha conosciute ed ha condiviso quella stagione di militanza politica, le storie di Giuseppe Pinelli, Franco Serantini, Mario Lupo, Roberto Franceschi, Giulietta Banzi, Livia Milani, Alberto e Clementina Trebeschi, Tonino Miccicchè, Piero Bruno, Francesco Lorusso, Walter Rossi, Fausto e Iaio, vittime dello scontro politico tra opposti estremismi e della repressione poliziesca che caratterizzarono la fine degli anni Sessanta e tutto il decennio successivo fino ai primi anni Ottanta. Alla presentazione del libro "La piuma e la montagna", moderata e condotta dalla giornalista Lucilla Niccolini, sarà presente Sergio Sinigaglia, uno degli autori.
05.11.2008
comunicato stampa