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L’OBELISCO, MOROSETTI
e …….  l’ex sindaco

 

 

 

Sostiene Vittorio Massaccesi su Voce della Vallesina: "Morosetti regala i soldi ma non è ascoltato"; insomma quel cattivone di Bacci non vuole spostare da Piazza del Duomo la fontana dei leoni con obelisco per riportarla dove è nata, in Piazza del Teatro.

Ma dove sta scritto? A noi risulta il contrario.

Ma soprattutto chi lo afferma? Ora, premesso che la battaglia per il ritorno della fontana con obelisco è una battaglia storica del nostro Centro Calamandrei, che risale a quando siamo nati più di trent'anni fa, che è stata sempre snobbata da Massaccesi e dintorni, beh! tutto ciò premesso, dove è stato finora il nostro? Parla, Massaccesi, come un marziano appena sceso a Jesi. Ma il Sindaco di Jesi chi l'ha fatto. Io? E se gli stava tanto a cuore il ritorno doveroso in piazza del Teatro, perché non l'ha fatto durante il suo sindacato? A quel suo tempo erano già state superate da vent'anni le ragioni che avevano motivato il Sindaco Carotti allo spostamento.

A Morosetti, che ha avuto a che fare tutta una vita con l'arte, non sfugge il valore di trompe-l'oeil che i nostri antenati avevano saputo "vedere" con l'obelisco per una facciata di teatro troppo importante in una piazza troppo piccola per contenerla. A Massaccesi invece, evidentemente era sfuggito per una vita intera, da professore e preside sempre con ruoli politicamente influenti, addirittura da Sindaco. Mah!

Un suggerimento mi permetto di rivolgere al munifico Morosetti: condizioni la sua elargizione alla città, non solo allo spostamento della fontana con obelisco, ma anche all'acquisizione per successivo abbattimento del fabbricato "delle Giuseppine", per fare di Piazza Pergolesi la piazza più bella e importante di Jesi, con il santuario più amato dalla gente (quello delle Grazie), col monumento più antico (la Chiesa di San Nicolò), con la statua del cittadino più importante (Pergolesi).

Così Bacci lascerà un segno imperituro del suo passaggio, contrariamente all'insignificanza del suo predecessore-contraddittore a scoppio ritardato, e Morosetti sarà ricordato nel tempo come lo jesino lontano più lungimirante e meritevole.

Gian Franco Berti

Centro Studi Piero Calamandrei