Home Eventi Mostre 2019 Manchester mostra Little Itraly

 

 


La mostra "Little Italy"
da Jesi a Manchester

 

 

 

 

LA MOSTRA SULLA ‘LITTLE ITALY’ DEL CENTRO STUDI PIERO CALAMANDREI E’ ARRIVATA ALLA WORKING CLASS MOVEMENT LIBRARY, UNO DEI PRINCIPALI ARCHIVI EUROPEI SULLA STORIA DELLA CLASSE OPERAIA.
di Alfio Bernabei

 

La mostra su fascismo e anti-fascismo nella Little Italy di Londra che venne presentata per la prima volta dal Centro Studi Piero Calamandrei a Jesi nel 2010 è arrivata a Manchester dove rimarrà aperta fino al 23 maggio.

Il titolo originale a Jesi era ‘Esilio e Tragedia nella Little Italy di Londra’ . Si riferiva al fatto che diversi anti-fascisti italiani residenti in Inghilterra, o giunti come  rifugiati politici, furono arrestati “per sbaglio” dagli Inglesi quando Mussolini dichiarò guerra il 10 giugno  del 1940. Alcuni finirono a bordo dell’Arandora Star, la nave silurata al largo delle coste irlandesi il 2 luglio del 1940 che affondò causando la morte, tra gli altri, di 476 civili italiani internati.

Dopo due versioni della mostra installate a Londra negli ultimi anni con titoli come ‘Dangerous Characters’ e ‘Mussolini’s Folly’ , questa nuovo allestimento tiene conto del fatto che tra le persone che si diedero da fare per salvare gli anti-fascisti italiani dall’internamento ci fu l’ex suffragetta Sylvia Pankhurst, nativa di Manchester. Era la compagna di Silvio Corio, un piemontese che giunse a Londra nel 1901 per unirsi al gruppo che girava intorno ad Errico Malatesta. Corio, anarco-sindacalista e giornalista, incontrò Sylvia Pankhurst nel 1917 e prese a pubblicare articoli sulla rivista che lei dirigeva, Workers’ Dreadnought, che vantava tra le altre firme quelle di George Bernard Shaw e Stefan Zweig.

In quest’ultima versione a Manchester la mostra ha preso il titolo ‘Sylvia and Silvio, a meeting of minds’ e, come c’era da aspettarsi, ha attirato moltissima gente a cui basta il nome della concittadina Sylvia per seguire qualsiasi cosa che la riguarda, tanto è riverita come suffragetta e anti-fascista.

Il luogo della mostra è la Working Class Movement Library, la biblioteca della classe operaia che tra l’altro conserva preziosi documenti su Thomas Paine e Peterloo. E’ situata in una palazzina che si direbbe in piedi fin dai tempi in cui tra il 1851 e il 1870 Karl Mark andava spesso a Manchester per incontrarsi con Frederick Engels col quale collaborava agli studi sulla rivoluzione industriale. Forse basta questo particolare per indicare quanta strada ha fatto la mostra originata a Jesi dal Centro Studi Piero Calamandrei e che venne presentata per la prima volta nel Palazzo della Signoria.

L’inaugurazione è stata organizzata dalla Dante Alighieri Society di Manchester  in una sala del centro urbano con la partecipazione di Inca-Cgil e Anpi-London come sponsor. Non è detto che un giorno la mostra non torni nella città d’origine, Jesi, arricchita di particolari raccolti durante le sue tappe inglesi.