Home Il premio Calamandrei Quaderni del Calamandrei collana "altrasocietà" La grande Guerra di Piero Calamandre (QA)

 


 

29)

Silvia Bertolotti e Carlo Fantelli
LA GRANDE GUERRA DI PIERO CALAMANDREI
(pp 77 - dic.2009)

 

 

 

L'ultimo quaderno della collana "altrasocietà" del Centro Studi Piero Calamandrei di Jesi racconta la grande guerra attraverso scitti e fotografie di Calamandrei e costituisce un valido aiuto per le nuove generazioni per elaborare sentimenti di pace.

"22 luglio 1916. Sono in cima al Novegno, seduto sull'erba, a assistere ai soliti lavori: e ho seguito fin'ora.... un duello accanito svoltosi nell'azzurro dei cieli tra un nostro aereoplano ed uno austriaco.... Ma in cielo, oltre che gli aeroplani, sinistri uccellacci di guerra, ci sono anche i soliti innocui uccelli canori, i quali continuano a cinguettare e ad amarsi nonostante questa follia dalla quale gli uomini sapienti sono stati invasi"

Così scriveva alla fidanzata Ada un giovane Piero Calamandrei nell'estate del 1916, durante gli anni della Grande Guerra, un reportage completo di scritti e fotografie del grande giurista raccolti nel libro La grande guerra di Piero Calamandrei, l'ultimo quaderno della collana "altrasocietà" del Centro Studi Piero Calamandrei di Jesi.
Il testo, veramente bello ed interessante, è stato curato da Silvia Bertolotti, giovane ricercatrice vicentina dell'Università di Trento, con la consulenza fotografica dell'architetto Carlo Fantelli. L'autrice, con estrema sensibilità e col rigore dello storico, propone un lavoro molto valido, che evidenzia un Calamandrei quasi inedito. Abituati come siamo alla sua grande figura di uomo di legge e di pensiero, appare in questo lavoro giovane, innamorato, quasi il protagonista di un romanzo, desideroso di avventure e di esperienze.Forte è in lui l'esigenza di raccontare e raccontarsi. Accanto al bisogno di comunicare con Ada e i propri cari, c'è anche la volontà di documentare e testimoniare ciò che sta vivendo.Oltre agli scritti, le fotografie sono un valido aiuto per Calamandrei per testimoniare la realtà drammatica in cui è stato sbalzato. Per questo il testo è, insieme, un diario personale, un reportage, un'opera letteraria, un album fotografico. Il libro coinvolge in modo appassionante, e ci porta all'interno della grande guerra, vissuta e raccontata come "evento integrale".
Calamandrei racconta le marce, l'addestramento militare, le esercitazioni tattiche, il trambusto durante le offensive, e contemporaneamente descrive la bellezza dei paesaggi e dei luoghi della guerra che vorrebbe visitare quando questa sarà finita. Calamandrei, peraltro, fu il primo ufficiale italiano ad entrare nella città doi Trento ormai liberata. Così scriveva il 4 novembre 1918. "Ieri alle 13,30 sono stato io il primo soldato italiano a entrare in Trento ancora tenuta dalla marmaglia austriaca, ora siamo quì tutti in tumulto di festa..."
La guerra raccontata con oparole e immagini di chi ha vissuto direttamente l'esperienza. Va dato merito all'autrice e all'editore, il Centro Studi Calamandrei, di aver pubblicato un testo di grande valore storico che costituisce un valido strumento per le nuove generazioni per elaborare sentimenti di pace.
Gloria Fiorentini

(da Jesi e la sua Valle del 13 febbraio 2010)