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Igino Tubaldo
SENTIMENTI FONDAMENTALI
(pag. 49 - settembre 2000)

 

 

 

 

 

 

(quarta di copertina)

Lo ha già detto qualcuno: "Ciò che è in alto non si regge senza ciò che è in basso".
Ciò vale non solo per gli alberi o per le fondazioni  di un palazzo, ma molto di più per l'uomo.
Non solo. Esistono in ciascuno di noi delle piccole cose, delle piccolissime esigenze, tendenze, sentimenti, ai quali non si pensa quasi mai, ma di cui non si può fare a meno e guai se vengono manomessi, come è dell'aria che vogliamo respirare "pulita" o dell'acqua che vogliamo bere "limpida".
Si tratta di esigenze minimali, quasi impalpabili, ma quanto importanti !
Non sono solo i vestiti a dire se un'epoca è senza pudore. Ma si può vivere senza pudore? Certa gente - scriveva Dostoevskij - scrittori, romanzieri, giornalisti spiano e descrivono "senza pudore persino la miseria dei poveri: Cercate forse la verità ma non avete pudore ".
C'è poi quella prodigiosa capacità alla meraviglia, che sta prima dell'arte, prima ancora di qualsiasi fede e prima dell'amore.
Altro sentimento innato è di essere accettati e cercati.  Così per l'esigenza di essere rispettati nella propria dignità, come sovrani di stati indipendenti. C'è la tendenza al dono, all'empatia o alla sensibilità del cuore
C'è il valore, come denaro depositato in banca, dei presentimenti e dei desideri.
C'è il senso polifonico della vita. C'è anche quella misteriosa e indicibile facoltà che apre al trascendente.
Per vivere ai livelli superiori dello spirito.