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Vittorio Ravà
ALCUNE RIFLESSIONI
SULLA COMUNICAZIONE ITALIANA
DEGLI ANNI NOVANTA

pag. 54 - novembre 1998)

 

 

 

 

 

quarta di copertina

Noi crediamo che oggi, soprattutto comunicando attraverso i media classici, l'azienda si assuma grandi responsabilità e debba impegnarsi a rispettare i consumatori nei contenuti e nelle forme del messaggio.
D'altronde le innumerevoli fonti giuridiche in merito lasciano ormai spazi ridottissimi ad attività comunicazionali scorrette, che non rispettano la deontologia e l'etica professionale in questo settore.
L'etica professionale costituisce la naturale proiezione e la corretta pratica della professione. In assenza di una solida formazione e di un modo di operare che rispetti coloro che fanno il nostro stesso lavoro, cioè i nostri interlocutori quotidiani, ma soprattutto i destinatari della nostra attività di comunicazione, non esiste vera professione.
Esistono in Italia leggi, regolamenti, normative in genere (con opportuni organi di controllo), che fissano varie regole a cui la pubblicità deve uniformarsi.
M poixhè la materia non è mai stata affrontata in modo unitario e sistematico, tali disposizioni non sono mai state ordinate e sintetizzate in modo di formare una vera e propria 'disciplina giuridica' della comunicazione pubblicitaria. Si tratta, infatti, di norme 'slegate', di origine, contenuto ed efficacia diversi, dal carattere frammentario, tanto da renderne a volte difficile l'interpretazione e l'applicazione stessa.
Da l punto di vista della tipologia, ci troviamo di fronte a leggi civili, penali, a disposizioni amministrative, regole di autodisciplina di vario genere, create ed elaborate in epoche diverse.
V.R.

Vittorio Rava' veneziano, una moglie e due figli, una laurea in Economia e Commercio.
La carriera di Vittorio Ravà  ha avuto inizio circa vent'anni fa nell'Advertising Department di Procter and Gamble, per proseguire in Mc Cann Erickson e, successivamente in Admarco, in qualità di Account Supervisor e in Doyle Dane Bembach, per la gestione della clientela internazionale.
Dopo sette anni trascorsi in agenzia, nel 1984 Vittorio Ravà entra nel gruppo Benettonn con l'incarico di Direttore Pubblicità, dove rimarrà fino al 1990, per poi passare al gruppo Fiat come responsabile Pubblicità e Immagine.
L'anno successivo  acquisisce il ruolo di responsabile della pubblicità Fiat Auto per tutto il mondo.